lunedì 21 febbraio 2011
Una bella serata a teatro
La commedia " L'ospedale degli infermieri scalzi stanza 327 " da me vista ieri sera a Caivano , ha regalato agli spettatori una gran bella serata . Si alternavano sorrisi a risate a crepapelle senza soluzione di continuità . E' una di quelle serate dove sia lo spirito che la mente trovano momenti di rasserenamento e di rilassamento molto importanti , troppo rari , purtroppo . Sono quelle rare occasioni in cui veramente , appena si apre il sipario , vieni talmente coinvolto che , naturalmente , tutto il quotidiano viene lasciato fuori e sei tu , solo con quella rappresentazione . Grazie a tutti voi , dell'associazione culturale " attivi@mente " , che avete reso possibile tutto questo . Tutti molto bravi , anche se devo confessare che qualcuno , sia tra le donne che tra gli uomini , ha raggiunto livelli di interpretazione molto alti . Grazie comunque a tutti e buona notte !
sabato 19 febbraio 2011
Giacomo Leopardi : Il Sabato del Villaggio
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
Il potere dei soldi e la ricchezza della dignità
Con i soldi puoi comprare un abitazione ma non casa, con i soldi puoi comprare un orologio ma non il tempo, con i soldi puoi comprare un letto ma non il riposo, con i soldi puoi comprare un libro ma non cultura. Con i soldi puoi comprare un medico ma non la salute, Con i soldi puoi comprare una posizione ma non il rispetto, Con i soldi puoi comprare sangue ma non la vita, Con i soldi puoi comprare sesso ma non amore. Ecco è da questo chiaro proverbio cinese, che parto per cercare di comprendere l’attuale situazione politica italiana, spiccatamente quella “parlamentare”, che mi desta non stupore, non sgomento , ma semplice voglia di fare analisi, da giovane , appassionato di politica quale “purtroppo” sono.
Vedete , il mio presidente, il vostro presidente, il loro presidente del Consiglio è effettivamente un uomo straordinario perchè senza remore, senza pudore, senza freni, senza limiti, senza controlli, senza padroni, ma una cosa c’è l’ha i soldi e Dio solo sa quanti questo uomo ne ha, senza in questo caso è solo l’Italia. Noi, il resto, i giovani che non trovano lavoro o poco nella crisi economica e sociale in cui versa il nostro Bel Paese, senza soldi sono le aziende che hanno difficoltà di credito dalle banche, senza ancora gli anziani con la pensione minima, le casalinghe, gli operai, gli agricoltori e tutti i settori sociali. Mentre in Parlamento, lì di soldi, almeno per sentito dire, in questo periodo, sembra ne girano parecchi ma anche benefit di altro genere, quali cariche, posti per parenti e amici , candidature futuribili.
E li che incominciano a “dissolversi” gruppi di partito , tutti vanno al gruppo dei “Disponibili” o ritornano all’ovile mesti o felici in ogni caso più ricchi di stipendio o di regalie , insomma “le Ruby da Parlamento”, “puttane” più volgari delle stesse signore che praticano l’attività più antica del mondo, perché almeno quelle hanno la “dignità” di esercitarlo di professione e non “occasionalmente”. E noi dal nostro televisore o dal pc vediamo queste “api” spostarsi da una parte all’altra dell’emiciclo appena vedono miele, e li a dichiarare paroloni altisonanti in tv come : “La mia esperienza in FLI è finita” , “Sto riflettendo”, “Orgogliosamente trasformista”; ma quale orgoglio? Ma che dite? Ma cosa voi osate affermare tal parola, l’orgoglio è semplicemente antitetico al vostro agire , al vostro muovervi, al vostro gesticolare e ancora di più rispetto al vostro parlare.
Vedete , in questo , a mio modesto parere la nostra Italia deve cambiare, e come ha giustamente sottolineato il presidente Fini nel suo editoriale sul Secolo d’Italia: “Sappiamo che il nostro è un progetto ambizioso e quindi difficile. Ma soprattutto sappiamo che va spiegato agli elettori più che agli eletti”, ecco, da questa frase , soprattutto noi giovani dobbiamo “ripartire”, ponendoci di cercare il vero consenso dal popolo per il nostro ideale.
Forza ragazzi, più grintosi di prima. La nostra idea di “nazione” deve trovare risorse nella nuova classe dirigente , in noi giovani dai venti ai trent’anni. La classe dell’Italia del 2020 : Nei futuri professionisti, dirigenti pubblici, professori, commercianti, lavoratori. Non aspettiamoci nulla di buono da quattro vecchi incravattati in cerca di sistemazione per famiglia e ricca pensione parlamentare, ma seguiamo chi come il nostro leader e quanti hanno il coraggio di seguirlo non si piegano ad essere delle ruby da Parlamento ma antepongono al potere dei soldi la ricchezza della dignità.
Con fiducia. Più Forti di prima.
( di Davide Califano da Generazione Italia )
Vedete , il mio presidente, il vostro presidente, il loro presidente del Consiglio è effettivamente un uomo straordinario perchè senza remore, senza pudore, senza freni, senza limiti, senza controlli, senza padroni, ma una cosa c’è l’ha i soldi e Dio solo sa quanti questo uomo ne ha, senza in questo caso è solo l’Italia. Noi, il resto, i giovani che non trovano lavoro o poco nella crisi economica e sociale in cui versa il nostro Bel Paese, senza soldi sono le aziende che hanno difficoltà di credito dalle banche, senza ancora gli anziani con la pensione minima, le casalinghe, gli operai, gli agricoltori e tutti i settori sociali. Mentre in Parlamento, lì di soldi, almeno per sentito dire, in questo periodo, sembra ne girano parecchi ma anche benefit di altro genere, quali cariche, posti per parenti e amici , candidature futuribili.
E li che incominciano a “dissolversi” gruppi di partito , tutti vanno al gruppo dei “Disponibili” o ritornano all’ovile mesti o felici in ogni caso più ricchi di stipendio o di regalie , insomma “le Ruby da Parlamento”, “puttane” più volgari delle stesse signore che praticano l’attività più antica del mondo, perché almeno quelle hanno la “dignità” di esercitarlo di professione e non “occasionalmente”. E noi dal nostro televisore o dal pc vediamo queste “api” spostarsi da una parte all’altra dell’emiciclo appena vedono miele, e li a dichiarare paroloni altisonanti in tv come : “La mia esperienza in FLI è finita” , “Sto riflettendo”, “Orgogliosamente trasformista”; ma quale orgoglio? Ma che dite? Ma cosa voi osate affermare tal parola, l’orgoglio è semplicemente antitetico al vostro agire , al vostro muovervi, al vostro gesticolare e ancora di più rispetto al vostro parlare.
Vedete , in questo , a mio modesto parere la nostra Italia deve cambiare, e come ha giustamente sottolineato il presidente Fini nel suo editoriale sul Secolo d’Italia: “Sappiamo che il nostro è un progetto ambizioso e quindi difficile. Ma soprattutto sappiamo che va spiegato agli elettori più che agli eletti”, ecco, da questa frase , soprattutto noi giovani dobbiamo “ripartire”, ponendoci di cercare il vero consenso dal popolo per il nostro ideale.
Forza ragazzi, più grintosi di prima. La nostra idea di “nazione” deve trovare risorse nella nuova classe dirigente , in noi giovani dai venti ai trent’anni. La classe dell’Italia del 2020 : Nei futuri professionisti, dirigenti pubblici, professori, commercianti, lavoratori. Non aspettiamoci nulla di buono da quattro vecchi incravattati in cerca di sistemazione per famiglia e ricca pensione parlamentare, ma seguiamo chi come il nostro leader e quanti hanno il coraggio di seguirlo non si piegano ad essere delle ruby da Parlamento ma antepongono al potere dei soldi la ricchezza della dignità.
Con fiducia. Più Forti di prima.
( di Davide Califano da Generazione Italia )
mercoledì 9 febbraio 2011
Da oggi in vigore nuovo limite per i neopatentati
Chi sostiene l'esame di guida per il conseguimento della patente di guida di categoria B , da oggi può guidare solo autovetture che non superino il rapporto potenza/peso di 55 Kw per 1000 kg di peso complessivo dell'autovettura , per un anno dal conseguimento della patente . Inoltre esiste un limite massimo di potenza effettiva che non si può superare in senso assoluto : 70 Kw , sempre per un anno . Come regolarsi ? Se si ha un'auto che pesa 950 kilogrammi e ha una potenza effettiva di 51 Kw si può guidare , se invece un'auto pesa sempre 950 kg e ha potenza effettiva di 55 Kw non si può guidare . Per peso si intende la tara : peso del veicolo a vuoto più 75 kg del conducente . Si consiglia , praticamente , per verificare se si può usare l'auto della famiglia , di moltiplicare il peso ( tara ) della stessa per 0,055 . Oppure la potenza effettiva per un coefficiente fisso : 18,1818 . Passiamo agli esempi : la tara di un'auto è di kg 1200 che moltiplicato per 0,055 dà il valore di 66 . Se l'auto in questione ha una potenza superiore a 66 Kw il neopatentato non la potrà guidare per un anno , se inferiore si . Se un'auto ha potenza effettiva di 60 Kw x 18,1818 è uguale a 1091 chilogrammi : se la suddetta auto ha una tara maggiore di 1091 kg il neopatentato la potrà guidare , altrimenti dovrà pazientare per un anno . Tutto questo per migliorare la sicurezza stradale e ridurre di molto le cause di incidenti .
martedì 8 febbraio 2011
Liberi soltanto di essere servi .
E’ quanto sostiene il filosofo Maurizio Viroli , nelle pagine del suo libro : “ La lbertà dei servi “ , edizione Laterza dalle pagine del “Roma” . Nella sua analisi della qualità della libertà di cui godono gli Italiani , già nelle prime pagine sostiene , con buoni argomenti , che in realtà molti Italiani non possono realizzare i fini che desiderano perseguire : non hanno la possibilità di vivere sicuri , di beneficiare di una educazione scolastica degna del nome , di un’assistenza sanitaria adeguata , di servizi sociali decenti . Sempre secondo l’autore , gli ostacoli nascono dal malgoverno , dalla corruzione , dall’ineguaglianza . Un malgoverno che ha radici lontane nel tempo della nostra storia che non può non contagiare il tessuto civile per quella osmosi che sempre si verifica tra le idee e la loro pratica attuazione , tra quello che chi governa rappresenta e quello che chi è governato riceve in immaginario collettivo .
Secondo Viroli , la storia italiana è stata per secoli storia di servitù , ora ai padroni stranieri , ora ai governi dispotici , ora al dominio temporale della Chiesa che accanto alla parola usava la spada e le forche .
Anche Croce , nella “Storia del regno di Napoli” sosteneva che sei secoli di miseria e anarchia , in cui l’Italia non aveva vissuto la propria vita , solo offrì la scena per storie altrui . Fu con il Risorgimento che l’Italia si riapproprio di sé , si mostrò al concerto delle nazioni moderne in possesso di un’idea di spirito pubblico .
All’ora si conquistò la “ Libertà dei cittadini “ . E oggi che quella conquista vacilla , difenderla e riconquistarla è quanto Viroli augura all’Italia .
Secondo Viroli , la storia italiana è stata per secoli storia di servitù , ora ai padroni stranieri , ora ai governi dispotici , ora al dominio temporale della Chiesa che accanto alla parola usava la spada e le forche .
Anche Croce , nella “Storia del regno di Napoli” sosteneva che sei secoli di miseria e anarchia , in cui l’Italia non aveva vissuto la propria vita , solo offrì la scena per storie altrui . Fu con il Risorgimento che l’Italia si riapproprio di sé , si mostrò al concerto delle nazioni moderne in possesso di un’idea di spirito pubblico .
All’ora si conquistò la “ Libertà dei cittadini “ . E oggi che quella conquista vacilla , difenderla e riconquistarla è quanto Viroli augura all’Italia .
giovedì 6 gennaio 2011
Morire a Crispano la notte di capodanno
A Crispano può succedere anche questo : morire la notte di capodanno a causa di un proiettile vagante . Un uomo di circa 40 anni , di Orta Di Atella , venuto a Crispano per festeggiare insieme a degli amici , scende in strada per ammirare da vicino i fuochi che stanno sparando nel circondario . Improvvisamente si accascia a terra colpito da un proiettile alle sue spalle . Corsa contro il tempo in ospedale dove però arriva morto . Come si sente adesso quel vigliacco che ha sparato , privando una persona e la sua famiglia ( moglie e tre figli ) del loro futuro ? Nel nostro paese non c'è da meravigliarsi se questo vigliacco , che fa parte sicuramente di quel sottobosco malavitoso abituato a nascondersi dietro a una pistola , è sicuro di farla franca contando sull'omertà di cui è circondato . Crispano è un paese omertoso dove l'illegalità , la strafottenza , l'inciviltà , l'ignoranza regnano sovrani , tra l'indifferenza di chi dovrebbe essere deputato a contrastare queste cose . Gli Amministratori anzitutto . Certo c'è poco da essere ottimisti perché il sindaco di Crispano , Carlo Esposito , mandato a casa per camorra , è stato rieletto con il 75% dei consensi . Sono capaci , a parole , di condannare e di denunciare , ma poi nei fatti il degrado morale e materiale , l'inosservanza delle più elementari regole civili , sono sotto gli occhi di tutti . In consiglio comunale siedono persone parenti di camorristi , come denunciato più volte dalla stampa , ma nessuno se ne frega e gli assessori aspettano solo la fine del mese per riscuotere lo stipendio , anche di oltre 1000 euro al mese , mentre c'è qualche briciola anche per i consiglieri e tutto va bene fino al prossimo stipendio . A loro cosa importa del degrado che li circonda ! Che desolazione !
domenica 5 dicembre 2010
Risponde il " pugile suonato "
Stamattina è stata pubblicata una lettera del cui sopra dove si parla come sempre , da oltre trenta anni a questa parte , di legalità (?) , di onestà (?) , di trasparenza (??) , di giustizia (?) e di fare sempre e comunque gli interessi dei cittadini che lo hanno eletto con tale e tanto consenso . Poi uno ricorda che grazie al “ pugile suonato “ Crispano è balzato agli onori della cronaca nazionale a causa dello scioglimento per problemi di camorra .
Una cosa che balza agli occhi a chi conosce molto bene “il nostro” è che nella missiva di oggi , ha migliorato la forma e usa anche citazioni letterarie . Lancia messaggi ai suoi detrattori per dimostrare che dopo aver acqui il diploma , si dice che la prossima tappa sia la laurea .
Stamattina era nelle edicole anche il periodico locale “MOSAICO” dove si possono leggere “lodi” e “apprezzamenti” a favore della amministrazione capeggiata dal suddetto nell’articolo dal titolo : Crispano – clima infuocato . Si parla di un altro incendio riguardante uno stand all’interno della villa comunale e si pensa all’ennesimo messaggio cifrato nei confronti di una classe dirigente zeppa di parentele equivoche . Si dice di “intrecci da brivido a all’interno di un contesto inquietante pregno di omertà , di collusioni , di affarismo . Si ricordano gli incendi che hanno riguardato il capannone di proprietà di Carlo Esposito e dell’auto dell’ex assessore Esposito , del furto , durante l’ennesima festicciola , di un furgone del comune . Di questo passo , si dice , che l’arrivo della Commissione Di Accesso , sembra sempre più scontato . In questo contesto si assiste al degrado che si fa sempre più grave , all’assenza di una classe politica seria e autorevole che possa essere alternativa . La stessa opposizione , sulla carta , è completamente assente se non per spartire qualche briciola . Tempi duri per la nostra cittadinanza .
Una cosa che balza agli occhi a chi conosce molto bene “il nostro” è che nella missiva di oggi , ha migliorato la forma e usa anche citazioni letterarie . Lancia messaggi ai suoi detrattori per dimostrare che dopo aver acqui il diploma , si dice che la prossima tappa sia la laurea .
Stamattina era nelle edicole anche il periodico locale “MOSAICO” dove si possono leggere “lodi” e “apprezzamenti” a favore della amministrazione capeggiata dal suddetto nell’articolo dal titolo : Crispano – clima infuocato . Si parla di un altro incendio riguardante uno stand all’interno della villa comunale e si pensa all’ennesimo messaggio cifrato nei confronti di una classe dirigente zeppa di parentele equivoche . Si dice di “intrecci da brivido a all’interno di un contesto inquietante pregno di omertà , di collusioni , di affarismo . Si ricordano gli incendi che hanno riguardato il capannone di proprietà di Carlo Esposito e dell’auto dell’ex assessore Esposito , del furto , durante l’ennesima festicciola , di un furgone del comune . Di questo passo , si dice , che l’arrivo della Commissione Di Accesso , sembra sempre più scontato . In questo contesto si assiste al degrado che si fa sempre più grave , all’assenza di una classe politica seria e autorevole che possa essere alternativa . La stessa opposizione , sulla carta , è completamente assente se non per spartire qualche briciola . Tempi duri per la nostra cittadinanza .
Iscriviti a:
Post (Atom)